Design

5 Principi del Design Funzionalista

Il termine funzionalismo si riferisce a una visione secondo la quale la funzione di qualcosa deve riflettersi nel suo design e nei materiali utilizzati. Questa influenzò parte dell’architettura e del design di prodotto tra il 1945 e il 1960. Dopo la seconda Guerra Mondiale, la prima generazione avviata di designer negli USA (Tra cui Raymond Loewy, Walter Dorwin Teague e Henry Dreyfuss) e la nuova generazione emergente in Europa (in particolare in Italia e in Germania) cominciò a sviluppare uno stile razionale che enfatizzava la costruzione e la funzione, e preferiva forme geometriche basilari ed angoli retti.  Lo stile funzionalista nacque in risposta agli stili elaborati del periodo pre-guerre, tra i quali, ad esempio, l’Art Nouveau. In Germania i concetti funzionalisti entrarono in uso pieno dopo la seconda guerra mondiale, e continuarono ad avere effetti sul product design tedesco fino agli anni 80 compresi. Esempi di questo design industriale sobrio, funzionale, possono essere osservati nei lavori della Scuola di Design di Ulm o in quelli dell’Head Designer della Braun, Dieter Rams.

I 5 Principi del Design Funzionalista

1 – Design orientato all’uso pratico

Secondo la visione funzionalista, il design di un edificio o di un oggetto quotidiano deve essere orientato principalmente all’uso pratico. La funzione dell’oggetto e la sua praticità d’uso hanno dunque priorità rispetto ai principi estetici. L’architetto Louis Henry Sullivan per primo sostenne che “la forma segue la funzione”. Edifici e prodotti vengono progettati pensando al loro uso e alla loro funzione, e sono questi a determinare il design finale delle cose.

2 – Linee pulite e ordine delle parti funzionali

Il design di prodotti di consumo deve prestare attenzione a due caratteristiche: linee pulite e una presentazione ordinata delle parti funzionali: pomelli, interruttori, quadranti, leve. Le qualità estetiche di un prodotto sono parte della sua utilità. Linee e parti devono “guidare” l’utente nell’uso e facilitarlo. Il design deve rendere il prodotto comprensibile. L’oggetto deve potersi “spiegare da solo”, senza richiedere istruzioni. Qualsiasi elemento che distrae l’utilizzatore dall’uso corretto dell’oggetto o dell’edificio, andrebbe, secondo la visione funzionalista, eliminato.

3 – Precisione

Il design deve focalizzarsi sulla precisione. Qualunque siano i materiali utilizzati -legno, acciaio, alluminio, plastica- i designer funzionalisti cercano questa precisione definendo contorni e involucri esterni, e richiedendo, in generale, maggiore raffinatezza negli ambiti della produzione e dell’assemblaggio di prodotti di massa. Un prodotto destinato alla funzione è un attrezzo, che può avere una sua esteticità, ma non va interpretato come un oggetto decorativo, né un pezzo d’arte. Il design deve essere quanto più possibile preciso, neutrale e contenuto.

4 – Quietismo e Bilanciamento

Il designer lavora per rendere oggetti statici ed ingombranti meno invadenti. Questo concetto fu strumentale nel determinare ad esempio la forma della radio e lettore di dischi SK4, anche conosciuto come “La bara di Biancaneve” (1956. D. Rams e Hans Gugelot). Questo oggetto, sviluppato poco prima della diffusione del transistor, nascondeva la chiassosità di un fonografo con una copertura trasparente dalle forme regolari, e parti interne ed esterne dai colori chiari. Il bilanciamento nel design si ottiene cercando una soluzione in cui la facilità di produzione, affidabilità, semplicità nell’uso e soddisfazione per i sensi sono tutti presenti.

5 – La “naturale” bellezza di un oggetto

Nel saggio “Design dal 1945” Kathryn B. Hiesinger sosteneva che il funzionalismo si basava sull’idea secondo la quale la bellezza negli oggetti è data dalla loro utilità e fedeltà nei materiali e nella struttura. E’ dunque la funzione di un oggetto a determinarne le forme e a portare “naturalmente” alla sua bellezza. Secondo questa visione, ciò che si percepisce come forma, e dunque bellezza è la semplice apparenza funzionale, naturale, auto evidente. Proprio questo concetto è il più osteggiato dai critici del funzionalismo. L’idea che rispettare la funzione di un oggetto porti necessariamente alla sua bellezza è un principio che cerca di guidare il design, indipendentemente dall’intenzionalità del creatore e del designer.

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