Design

Cuscino per allattamento: un ottimo esempio di design domestico semplice e pratico al tempo stesso

Conosciuto soprattutto dalle neomamme di ultima o penultima generazione (teniamo fuori dal discorso quelle precedenti, generalmente abituate ad affrontare lo svezzamento con mezzi meno sofisticati), il cuscino per allattamento è uno strumento dalla struttura e dal design di impronta decisamente minimalista, che fa proprio di tale caratteristica il suo principale punto di forza. Infatti, non sempre design deve essere necessariamente sinonimo di linee e forme sofisticate. Al contrario, il trend degli ultimi anni in termini di oggetti di uso domestico ha virato drasticamente sulla semplicità e la pulizia, in linea con un rinnovato bisogno di armonia e di una tendenza generale ad attenuare gli elementi di contrasto visivo all’interno della propria casa. Una linea di pensiero che, sostenuta da celebri architetti e trend forecaster, ha attecchito rapidamente anche in Italia, ridefinendo in maniera sostanziale l’aspetto e la fruibilità di molta oggettistica e utensileria per la casa, dagli articoli più comuni a quelli più particolari.

Alla base di una filosofia

È appunto il caso di questo peculiare oggetto d’uso per mamme impegnate nello svezzamento naturale, ma anche in quello artificiale, qualora fosse il caso. Allattare al biberon, infatti, comporta in ogni caso un serio lavoro di muscoli e struttura ossea, spesso costretti a mantenere una posizione innaturale per diverse decine di minuti, in linea con le necessità e i ritmi del neonato.

Il cuscino per allattamento serve proprio ad alleviare la fatica di tali momenti, depotenziandone l’incidenza a tutto vantaggio della gioia e del piacere delle neomamme di offrire nutrimento ai loro piccoli. D’altronde è proprio qui che risiede la vera potenza del minimalismo nel design: ottenere risultati dal valore incommensurabile attraverso la cura di dettagli apparentemente trascurabili. Grazie a semplici oggetti come questo, la qualità della vita e dell’esperienza della maternità acquisiscono un plusvalore difficilmente definibile con dei meri numeri, e il rapporto tra mamma e neonato si rinsalda ulteriormente. È risaputo, infatti, che l’umore della madre ha un’incidenza significativa su quello del neonato, soprattutto nei primi mesi di vita, quando quest’ultimo continua a percepire sé stesso come un’appendice del corpo della genitrice e non come un’individualità a sé stante.

Dunque, anche nel caso del cuscino per allattamento, “la forma segue la funzione”: un’idea che, a ben vedere, è alla base del concetto stesso di design, sebbene non escluda categoricamente ulteriori e più libere declinazioni.

Vari modelli, un solo obiettivo

Sulla scorta di tali premesse, il cuscino per allattamento si configura come un utensile pressoché indispensabile per le mamme, in alcuni casi addirittura a partire dagli ultimi mesi di gravidanza. I cuscini più evoluti, infatti, sono pensati per accompagnare la gestante e futura mamma in tutte le fasi più delicate del periodo pre e post-parto.

Dal quinto-sesto mese di gravidanza, infatti, il peso del feto all’interno dell’addome può rendere difficili non solo gli spostamenti e le attività quotidiane, ma anche il regolare riposo. Quando la mamma è in posizione distesa, la forza di gravità effettua il suo lavoro e comprime il ventre, causando disagi e, a volte, diminuendo la qualità del sonno. I migliori cuscini per allattamento disponibili sul mercato alleviano la portata di tali inconvenienti: sono infatti abbastanza grandi da poter essere utilizzati come cuscini per dormire. Basterà stendersi su un fianco, posizionarne un’estremità sotto la testa o la schiena (a seconda dei modelli), far passare la parte centrale sotto la pancia per sorreggere quest’ultima e infine lasciar terminare l’altra estremità in mezzo alle gambe. In questo modo il peso del feto sarà ben sostenuto dalla struttura del cuscino e la mamma potrà beneficiare in maniera pienamente appagante delle necessarie ore di riposo quotidiane.

In ogni caso, il cuscino per allattamento più classico rimane quello pensato esclusivamente come supporto per mamme e bambini in tale specifica azione. I modelli più comuni hanno una classica forma a U, il cui incavo interno costituisce l’alloggiamento del neonato mentre si trova in grembo alla madre. Il vantaggio è per entrambi i soggetti coinvolti: la madre riceve un aiuto sostanziale nel sostegno del neonato e nel mantenimento di una posizione corretta della testa e del busto di quest’ultimo; mentre il piccolo viene collocato all’interno di una zona di comfort stabile, costante e soprattutto sicura, al riparo da movimenti bruschi o improvvisi cedimenti dei muscoli della genitrice.

Ovviamente esistono modelli più complessi e specifici, come quelli ad altezza regolabile. Ma il principio di base rimane lo stesso: quello di una geometria elementare al servizio di un’esigenza primaria, ancorché per molto tempo sottostimata.

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